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Agenzia advertising · Google, Meta e il resto

Agenzia advertising
e-commerce per vendere
su ogni canale.

Gestiamo tutto il budget pubblicitario di un e-commerce, non un canale alla volta: calcoliamo prima le soglie di margine, poi decidiamo dove spenderlo. Ogni piattaforma dice di aver venduto lei; il fatturato però è uno solo.

Stiamo facendo campagne per

  • Monnalisa
  • Philosophy di Lorenzo Serafini
  • Ermanno Scervino
  • Moaconcept
  • Duda
  • AMY B.
In due minuti
Video in arrivo
01/Perché un'agenzia sola su tutti i canali

Perché gestire tutta la pubblicità di un e-commerce in un solo posto.

Perché hai un budget solo, e ogni piattaforma è convinta di averlo speso lei: Google perché la persona ha cercato il tuo nome, Meta perché il video l'aveva convinta due giorni prima. Sommati, i pannelli dicono più ordini di quelli che hai spedito davvero.

Il lavoro è metterli in un conto solo e decidere l'ordine di spesa: prima dove la domanda esiste già, poi dove si crea, poi il resto quando avanza margine. Non sono canali alternativi, sono una sequenza.

Cosa cambia a guardarli insieme

  • Il budget si sposta dove il margine c'è ancora, non dove il cruscotto è più contento.
  • La stessa persona smette di essere comprata tre volte da tre canali che non si parlano.
  • Il brand su Google non ripaga una seconda volta la domanda che ha creato Meta.
  • Il tetto di ogni canale si vede: sopra una certa cifra il costo per ordine sale, e si chiude prima invece che dopo.
  • Un conto solo a fine mese: spesa totale contro fatturato del gestionale, l'unico numero che nessuna piattaforma può gonfiare.
I canali sono tanti, ma entrano tutti nello stesso imbuto: alla fine il margine è uno solo.

Cinque cruscotti. Un conto corrente solo.

02/Il conto prima dei canali

Come calcoliamo se la pubblicità sta guadagnando, canale per canale.

Calcoliamo due soglie sul tuo conto economico prima di accendere qualsiasi campagna. Il break-even ROAS è il ritorno sotto cui un ordine toglie margine invece di aggiungerlo; il CPA massimo è quanto può costare un cliente nuovo prima di mangiarsi quel margine.

Poi controlliamo i doppi conteggi: lo stesso ordine attribuito a due canali insieme, le campagne che non vendono dentro la media dell'account, le finestre che contano anche chi ha solo visto l'annuncio. A fine mese confrontiamo la spesa totale col fatturato del gestionale — il MER, l'unico numero che nessun pixel gonfia.

Le quattro righe che teniamo sott'occhio

  • Break-even ROAS: la soglia sotto cui vendere costa invece di rendere.
  • CPA massimo: quanto può costare un cliente nuovo prima che il margine sparisca.
  • MER: quanto pesa tutta la pubblicità sul fatturato vero del mese.
  • La distanza fra la somma degli attribuiti e gli ordini che hai davvero spedito.
La revisione gratuita cross-canale: spesa per canale, ordini attribuiti da ogni pannello, fatturato vero dal gestionale, il MER del mese, il confronto col break-even ROAS e le prime cose da sistemare.
03/Come funziona

Come funziona la gestione della pubblicità del tuo e-commerce.

Quattro passaggi, sempre in quest'ordine: si guardano gli account, si contano i margini, si decide l'ordine dei canali. Il primo è gratuito e finisce con una lista che resta a te, anche se poi non lavoriamo insieme.

Dove si inizia Un accesso in lettura agli account che hai già
Dove si arriva Un budget solo, diviso dove il margine tiene
  1. 01

    La revisione gratuita

    Ci dai un accesso in sola lettura agli account pubblicitari e a GA4. In un paio d'ore troviamo le tre o quattro cose che oggi ti costano più margine, e te le raccontiamo in mezz'ora. La lista resta a te comunque vada.

    3 giorni lavorativi
  2. 02

    Le due soglie

    Break-even ROAS e CPA massimo, calcolati sul margine di contribuzione e non sul fatturato. Da qui in poi ogni canale si giudica su questi due numeri, che sono gli stessi per tutti: è il motivo per cui i canali diventano confrontabili fra loro.

    1 settimana
  3. 03

    L'ordine dei canali

    Si parte da dove la domanda esiste già e costa meno raccoglierla, di solito il brand e il catalogo su Google. Poi entra il canale che la domanda la crea, quando c'è materiale visivo da bruciare. Gli altri arrivano solo se resta margine dopo i primi due, e con una cifra che si possa spendere senza rimpianti.

    2-3 settimane
  4. 04

    La lettura settimanale

    Il budget sale a scalini dove le soglie tengono e si ferma dove non tengono. Una volta al mese il totale speso va accanto al fatturato del gestionale: se i due numeri divergono, il problema non è la campagna, è il conto.

    ogni settimana
04/Prima di scriverci

Per chi è la gestione della pubblicità e-commerce.

È per chi vende online da un e-commerce vero, ha già margini e dati da mostrare, e può darci un accesso in sola lettura. La revisione è gratis, il tempo che ci mettiamo no: sotto le condizioni una per una.

Ha senso se

  • Vendi online da un e-commerce tuo, non solo da marketplace o showroom.
  • Hai già almeno un canale acceso con qualche mese di storico: senza dati non si sceglie, si indovina.
  • I margini li conosci, o sei disposto a tirarli fuori: senza quelli si può solo tifare.
  • Puoi dare un accesso in sola lettura agli account e a GA4.
  • Accetti che la risposta possa essere «spegni un canale», e ogni tanto lo è.

Non ha senso se

  • Stai cercando il preventivo più basso: sotto c'è sempre qualcuno.
  • Ti serve un risultato in due settimane: le prime due le campagne le passano a imparare.
  • Vuoi un canale nuovo ogni mese perché lo fanno tutti: la lista dei canali non è un obiettivo.
  • Gli accessi non si possono dare, nemmeno in lettura.
  • Il fatturato vero non si può guardare: senza quello si torna a discutere di cruscotti.
05/Dopo la revisione

Dopo la revisione gratuita, decidi tu.

Piano di azione ordinato per priorità, poi decidi tu

Strada 1

La applichi tu

La lista è tua. Le tre cose da sistemare sono scritte perché le metta in pratica chi gestisce oggi i tuoi account, in casa o altrove.

Strada 2

Audit completo

Se restano dubbi sui numeri, entriamo negli account di ogni canale: attribuzione, tracciamento, struttura. È a pagamento e te lo proponiamo solo se serve.

Strada 3

Lavoriamo insieme

Se vuoi che i canali li teniamo noi, partiamo da quello che la revisione ha già trovato.

07/Dove va il budget

Dove escono i tuoi annunci, in tre aree diverse.

Un risultato di ricerca sponsorizzato accanto a tre prodotti con nome e prezzo, nel formato Shopping. domanda che esiste già

Ricerca e shopping

Chi cerca il prodotto su Google e chi lo vede col prezzo nel carosello Shopping ha già deciso di comprare qualcosa di simile. Sono i posti che convertono di più, e i primi a esaurirsi: le persone che cercano in un mese non aumentano perché alzi il budget.

Un post sponsorizzato con video di prodotto accanto a un pannello che mostra quanto regge il creativo prima di calare. domanda che si crea

Social e video

Facebook, Instagram e YouTube mostrano il prodotto a chi non lo stava cercando: qui la domanda si crea, non si raccoglie. Reggono budget più grandi ma vivono e muoiono col creativo — quando smette di rendere, il problema è quasi sempre il video, non la campagna.

Una griglia di contenuti in stile feed di scoperta accanto a un avviso su chi ha già visto il prodotto senza comprare. recupero e test

Scoperta e retargeting

Discover, Demand Gen, Pinterest e il retargeting costano poco e mentono facilmente sul ritorno: vanno tenuti piccoli finché non dimostrano di portare ordini che gli altri non portavano già.

08/Come si lavora insieme

Come lavoriamo insieme.

Nessuno in mezzo che raccoglie la domanda e la gira a qualcun altro. Chi gestisce le campagne è chi ti risponde, e quando ti dice che una cosa non conviene te lo dice con i numeri aperti davanti.

I canali li tiene la stessa testa: quando ognuno ha un fornitore diverso, ognuno ottimizza il proprio pannello e il conto del mese peggiora anche se ogni ROAS migliora. Gli account restano tuoi, con i tuoi accessi, e il conto è uno solo.

Cosa succede, e ogni quanto

  • Ogni settimana: il ROAS delle sole campagne di vendita contro il break-even, canale per canale.
  • Ogni settimana: dove si sposta il budget e perché.
  • Ogni mese: il fatturato vero di GA4 e del gestionale accanto alla spesa totale.
  • Le decisioni scritte, con la data. Fra sei mesi conta sapere perché, non solo cosa.
Lettura settimanale esempio
ROAS solo Vendite 2,10
Break-even ROAS 2,44
  • Google: budget fermo, il brand era saturo
  • Meta: +15% sul catalogo, il creativo tiene
  • Display: spento. Ricomprava clienti già nostri
Ogni settimana lo stesso confronto, non un report diverso ogni volta
Numeri d'esempio. Il confronto invece è sempre questo.
09/Domande frequenti

Domande frequenti sulla pubblicità per e-commerce.

Le stesse domande, quasi sempre nello stesso ordine. Qui ci sono le risposte per intero, comprese quelle che di solito a un'agenzia non fanno comodo.

01Quanto costa far gestire l'advertising a un'agenzia?

Sono due costi separati: il budget che paghi alle piattaforme, che dipende da quanto vuoi vendere e da quanto è affollata la categoria, e il compenso di chi gestisce le campagne. Il primo è un investimento e si misura sul ritorno, il secondo è un costo fisso. Sommarli in un numero solo è il modo più veloce per non capire più se la pubblicità sta pagando.

02Su quali canali lavorate?

Google Ads con rete di ricerca, Shopping, Performance Max, YouTube e Demand Gen; Meta Ads su Facebook e Instagram. Dove ha senso entrano anche Microsoft Ads, TikTok e Pinterest. Il criterio è sempre lo stesso: un canale si accende quando i primi hanno finito il margine facile, non perché manca dall'elenco.

03Potete prendere in mano campagne che girano già?

Sì, è il caso più frequente. Si parte dalla revisione gratuita sugli account esistenti, che serve anche a capire cosa vale la pena tenere: uno storico di conversioni che funziona è un patrimonio. Quello che si rifà quasi sempre è la struttura e il tracciamento, non le campagne che stanno già pagando.

04Quanto budget serve per partire?

Non c'è una cifra minima uguale per tutti: dipende da quanto costa un cliente nuovo nella tua categoria e da quanto margine hai per pagarlo. Il conto si fa al contrario, dal CPA massimo che il margine regge fino al budget che serve perché le campagne escano dalla fase di apprendimento. Se quel numero è più alto di quello che puoi mettere, meglio saperlo prima di partire.

05Meglio concentrare tutto su un canale o dividere?

All'inizio quasi sempre concentrare. Un budget diviso in quattro parti piccole non fa uscire nessuna campagna dalla fase di apprendimento, e alla fine non hai imparato niente su nessun canale. Si divide quando il primo canale ha smesso di crescere a costo costante: quello è il segnale, non il calendario.

06Perché le piattaforme dicono più ordini di quelli che ho fatto?

Perché ognuna conta gli ordini a modo suo e nessuna sa cosa hanno contato le altre: lo stesso acquisto viene attribuito a Google e a Meta insieme, e le finestre contano anche chi ha soltanto visto l'annuncio. Nel totale dell'account entrano anche le campagne che non vendono. Il numero che non si può gonfiare è uno solo: il fatturato del gestionale contro la spesa pubblicitaria del mese.

07Quanto tempo prima di vedere risultati?

Le prime due settimane le campagne le passano a imparare, e in quel periodo i numeri non si leggono. Un quadro affidabile arriva fra la quarta e l'ottava settimana, prima se il volume è alto. Chi promette risultati in quindici giorni sta descrivendo la fortuna, non un metodo.

08Lavorate anche con chi vende all'estero?

Sì. Cambia il conto, non il metodo: ogni mercato ha il suo costo per cliente nuovo, la sua spedizione e il suo tasso di reso, quindi le due soglie si calcolano paese per paese. Un break-even ROAS medio su cinque paesi non descrive nessuno dei cinque.

09Chi produce i creativi e le foto?

Se ce li hai si parte da quelli. Se non ci sono li produciamo noi o con chi già lavora per te, e il costo è a parte rispetto alla gestione. Su Google si può partire con il catalogo che hai; sui canali social senza materiale visivo non si parte, e non è un modo di dire.

10Cosa succede dopo che vi scrivo?

Ti chiediamo un accesso in sola lettura agli account e a GA4, e ci prendiamo qualche giorno per guardarli. Poi mezz'ora di call in cui ti diciamo le tre o quattro cose che oggi ti costano più margine. Quella lista resta a te anche se poi non lavoriamo insieme, senza nessun obbligo di risposta.

10/In breve
9 Anni di attività

Piano MAKE nasce nel 2017 a Firenze e da allora ci siamo specializzati sempre più in marketing digitale per ecommerce.

10M+ Gestiti in advertising

Budget pubblicitario gestito su Google, Meta e gli altri canali, sempre letto contro il fatturato vero del negozio.

50+ Brand gestiti

Marchi e-commerce seguiti dal team fra oggi e gli anni scorsi, molti di loro con distribuzione omnicanale.

Il primo passo

Cominciamo dagli account che hai già.

Mezz'ora, un accesso in lettura e una lista di cose da sistemare. Se poi ha senso lavorare insieme lo diciamo allora, e se non ha senso lo diciamo lo stesso.

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Analizziamo insieme come puoi scalare.