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I Love My House — casa e moda donna, Parma

L'ecommerce vale
quanto i due negozi

Due negozi storici chiusi dalla crisi del 2020 e un negozio online pensato per far tornare i clienti, non per rubarli ai negozi: nel 2023 fattura quanto loro, cresce del 96% anno su anno e la fidelizzazione sfiora il 40%.

55.000 € Fatturato mensile online

Media mensile dichiarata nel caso pubblicato il 13 giugno 2023. A maggio 2023 il report vendite Shopify segna 55.189 €, +149% su maggio 2022.

+96% Crescita anno su anno

Vendite dell'ecommerce sull'anno precedente, come dichiarato a giugno 2023.

53 → 89 € Scontrino medio

Valore medio dell'ordine online prima e dopo il lavoro su segmentazione dei clienti, automazioni e membership. La fidelizzazione sfiora il 40%.

01/Il punto di partenza

Due negozi chiusi, e clienti da non perdere

Nel 2020 la crisi del retail ha costretto a chiudere i due negozi storici di I Love My House a Parma: uno di arredo casa, uno di abbigliamento donna. La loro forza è sempre stata il personale, capace di consigliare ogni cliente su prodotti e assortimenti.

Andrea e Barbara ci hanno scelto per portare tutto questo online. I problemi erano tre:

  • il consiglio del personale non si trasporta con un catalogo e un carrello: online bisognava rifarlo in un altro modo;
  • la scelta, in questa categoria, è infinita: chi compra una volta non è detto che torni;
  • i clienti passati dai negozi andavano tenuti. Trascurarli, di solito, vuol dire perderli.
02/Cosa abbiamo fatto

Un terzo negozio, costruito per far tornare la gente

Abbiamo costruito praticamente un negozio in più, automatizzato e aperto a ogni ora. Prima di tutto doveva fare una cosa: non perdere i clienti che già c’erano.

Il risultato l’hanno deciso tre scelte.

1. Shopify, con il CRM dentro. Lo shop è su Shopify, per la vendita e per il CRM integrato. Il CRM, cioè l’archivio dei clienti con quello che comprano e quando, serviva da subito: divide i clienti per abitudini d’acquisto con funzioni di machine learning. Così il negozio online ha una memoria.

2. Meta per rifare il consiglio, Google solo dove il marchio tira. Il consiglio del personale online diventa un catalogo che cambia: su Meta Ads abbiamo usato il catalogo dinamico, preso da Shopify, per mostrare a ognuno prodotti sempre nuovi. A chi aveva già guardato abbiamo riproposto l’offerta con il remarketing, cioè con inserzioni a chi è già passato dal sito, divise per finestre: visita negli ultimi 90 giorni, carrello abbandonato da 30. Su Google Ads abbiamo affiancato una campagna Shopping, più orientata alla conversione, ma solo sui brand più famosi.

3. Sei tappe, non solo il primo acquisto. Dal pubblico freddo al cliente che ne porta altri:

  • il pubblico freddo, raggiunto da pagina Facebook, profilo Instagram, influencer e pubblicità su pubblici simili;
  • l’acquisizione del contatto;
  • il pubblico tiepido, con una campagna di benvenuto e l’iscrizione al gruppo Facebook, in marketing automation;
  • il primo acquisto;
  • il pubblico caldo, con retargeting dinamico, membership privé e referral;
  • l’ambassador, il cliente che porta amici.

La community. La domanda di chi sa già cosa cerca l’abbiamo intercettata con Google. Il rapporto fra azienda e cliente l’abbiamo rafforzato con strumenti più lenti delle inserzioni, come le affiliazioni e i gruppi Facebook. I gruppi sono stati decisivi per costruire la community, insieme alla newsletter e alla marketing automation.

Cosa non abbiamo fatto. Non abbiamo costruito un percorso che finiva al primo acquisto, e non abbiamo dato Google Shopping a tutto il catalogo.

Alla base c’è l’analisi RFM: divide i clienti in gruppi guardando quanto è recente l’ultimo acquisto, quante volte hanno comprato e quanto hanno speso. Il grafico del CRM dice dove stava il valore.

Chi vale davvero

35,5% Affezionati (Soulmate)

Del fatturato, dal 7,6% dei clienti.

24,3% Fedeli (Lover)

Del fatturato, dal 12,4% dei clienti.

17,3% In uscita (About to dump you)

Del fatturato, dal 39% dei clienti: quelli da riconquistare prima che se ne vadano.

Analisi RFM sul CRM di I Love My House, 2023. Valori letti dal grafico pubblicato nel caso del 13 giugno 2023.
«Sarò sempre grata a Piano MAKE per aver portato l'ecommerce a queste vette.»
— Barbara Barazzoni, co-founder di I Love My House
03/I risultati

55mila euro al mese online, e i clienti che tornano

Il fatturato. L’ecommerce ha superato i 55mila euro di fatturato al mese, con una crescita anno su anno del 96%. A maggio 2023 il report vendite di Shopify segna 55.189 euro, +149% su maggio 2022.

Chi torna. La fidelizzazione sfiora il 40%. Lo scontrino medio è salito da 53 a 89 euro. E le campagne referral portano oltre 100 nuovi lead al mese: contatti arrivati da clienti che hanno invitato qualcuno.

Il negozio in più. L’ecommerce fattura quanto i due negozi fisici. Non li ha svuotati: ha fatto conoscere I Love My House oltre Parma, in tutta l’Emilia-Romagna e in Lombardia, e quella notorietà ha sostenuto anche le vendite dei negozi.

Come funziona adesso. Il CRM e le campagne di fidelizzazione sono automatizzati, e il negozio online gira a pieno regime. Questa è la fotografia di giugno 2023.

04/Domande

Domande sul caso I Love My House

Le risposte brevi: chi è I Love My House, perché Shopify, come è salito lo scontrino medio, cosa hanno fatto Meta e Google, che cosa vuol dire ROAS qui e cos'è l'analisi RFM.

01Chi è I Love My House?

I Love My House è un'attività di Parma con due negozi storici, uno di arredo casa e uno di abbigliamento donna, e un ecommerce su Shopify. Nel 2020 la crisi del retail ha chiuso i negozi e i titolari, Andrea e Barbara, hanno scelto Piano MAKE per la digitalizzazione. Nel 2023 il negozio online fatturava quanto i due negozi fisici.

02Perché l'ecommerce di I Love My House è su Shopify?

Perché Shopify tiene insieme la vendita e il CRM, cioè l'archivio dei clienti con le loro abitudini d'acquisto. Per I Love My House serviva proprio questo: capire chi compra, quanto e quanto spesso, per farlo tornare. Il CRM segmenta i clienti con funzioni di machine learning e alimenta le automazioni e le campagne di fidelizzazione.

03Come ha fatto I Love My House a portare lo scontrino medio da 53 a 89 euro?

Con un percorso in sei tappe che non si ferma al primo acquisto: benvenuto automatico, gruppo Facebook, retargeting dinamico, membership privé e referral. Per I Love My House la segmentazione dei clienti ha deciso chi ricontattare e con cosa. Risultato dichiarato a giugno 2023: scontrino medio da 53 a 89 euro e fidelizzazione vicina al 40%.

04Che ruolo hanno avuto Meta Ads e Google per I Love My House?

Su Meta, campagne con catalogo dinamico preso da Shopify e remarketing a chi aveva visitato il sito negli ultimi 90 giorni o lasciato il carrello da 30. Su Google, Shopping soltanto sui brand più famosi, per spingere la conversione. Per I Love My House il compito delle campagne è portare clienti dentro il percorso, non solo vendere il primo ordine.

05Qual è stato il ROAS delle campagne di I Love My House?

Il ROAS attribuito dalle piattaforme alle campagne di I Love My House nel periodo del caso è 1140%: per ogni euro speso, 11,40 euro di vendite. È un numero che le piattaforme si assegnano da sole. Quello che guardiamo è il fatturato del negozio online: oltre 55mila euro al mese, +96% anno su anno.

06L'ecommerce ha tolto clienti ai negozi di I Love My House a Parma?

No. L'ecommerce di I Love My House è un terzo negozio, automatizzato e aperto 24 ore su 24, e nel 2023 fatturava quanto i due negozi fisici. Ha anche sostenuto le vendite dei negozi: ha fatto conoscere il marchio oltre Parma, in tutta l'Emilia-Romagna e in Lombardia, e quella notorietà è tornata al canale retail.

07Cos'è l'analisi RFM e come l'ha usata I Love My House?

RFM sta per recency, frequency, monetary: quando un cliente ha comprato l'ultima volta, quante volte, quanto ha speso. Il CRM di I Love My House divide i clienti in gruppi con questi tre criteri. Il gruppo degli Affezionati è il 7,6% dei clienti e porta il 35,5% del fatturato: valori letti dal grafico del 2023.

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